La prima dimostrazione sperimentale che l’Infuso Stimol ripristina completamente la produttività di sistemi idroponici con soluzione nutritiva riciclata.
L’idroponica a ciclo chiuso è una delle frontiere più promettenti dell’agricoltura sostenibile: ricicla l’acqua, riduce i fertilizzanti, elimina le malattie del suolo. Ma chi la pratica conosce bene un problema: dopo alcuni cicli di coltivazione con la stessa soluzione, le piante crescono meno, producono meno, si ammalano di più. È un fenomeno analogo alla stanchezza del terreno che affligge l’agricoltura tradizionale — solo che avviene nell’acqua.
Lo studio pubblicato nel dicembre 2025 sulla rivista Horticulturae ha affrontato questo problema dimostrando che l’Infuso Stimol di BG-Agro è in grado di risolvere quella che i ricercatori hanno chiamato “water sickness” — la stanchezza della soluzione nutritiva. È la stessa logica scientifica alla base di tutti i prodotti della gamma Stimol, applicata per la prima volta al fuori suolo.

L’esperimento
I ricercatori hanno progettato un sistema floating raft in serra controllata per coltivare basilico (cultivar Eleonora) in cicli successivi. La soluzione nutritiva è stata riciclata per cinque cicli consecutivi, reintegrando ogni volta solo i nutrienti minerali consumati ma mantenendo la stessa acqua. Come atteso, dal terzo ciclo in poi la produttività ha iniziato a calare: al quinto ciclo, la biomassa secca era già ridotta del 35%.
A questo punto è iniziata la fase di recupero: alla soluzione ormai “stanca” sono stati applicati due possibili rimedi — filtrazione con biochar oppure infusione dell’Infuso Stimol a tre diverse concentrazioni (0,1 — 1 — 10 g/L).
I risultati: Stimol ripristina, il biochar no
I risultati sono stati netti:
- Le piante nella soluzione riciclata non trattata hanno confermato il calo produttivo (−47% di biomassa secca rispetto al controllo con soluzione fresca).
- Il biochar non ha recuperato nulla — anzi, la situazione è peggiorata (−60% di biomassa).
- L’Infuso Stimol a 0,1 e 1 g/L ha ripristinato completamente la produttività, riportandola a livelli statisticamente uguali al controllo con soluzione fresca.
- Alla concentrazione più alta (10 g/L), le piante hanno spostato le risorse verso le radici, un adattamento positivo per la resilienza del sistema.
Non solo biomassa: la fisiologia della pianta
L’aspetto più convincente non è solo la biomassa finale, ma il recupero completo dei parametri fisiologici. Le piante nella soluzione riciclata mostravano fotosintesi ridotta del 37%, efficienza del fotosistema II in calo del 39%, e dissipazione energetica quasi triplicata — segno che la pianta “sprecava” energia in meccanismi di difesa.
Con l’aggiunta dell’Infuso Stimol, tutti questi parametri sono tornati ai valori normali. L’analisi statistica (PCA) ha confermato che le piante trattate con Stimol si raggruppano insieme al controllo sano, mentre quelle con biochar restano nel cluster delle piante stressate.
Perché il biochar non funziona e Stimol sì
Il biochar è noto per assorbire molecole tossiche a basso peso molecolare. Il fatto che non abbia funzionato è un indizio cruciale: il declino produttivo non è causato da semplici fitotossine chimiche, ma da qualcosa che richiede degradazione microbica attiva per essere eliminato.
Secondo la teoria del self-DNA (Mazzoleni et al. 2015, New Phytologist), le piante rilasciano frammenti del proprio DNA che si accumulano nell’ambiente e inibiscono la crescita della stessa specie. Nell’idroponica a ciclo chiuso, questo DNA si concentra nella soluzione attraverso il turnover radicale. L’Infuso Stimol contrasta questo fenomeno grazie al suo consorzio microbico (Pseudomonas, Bacillus, Massilia, Sphingomonas) che produce DNasi capaci di degradare il self-DNA accumulato, e grazie al DNA eterologo presente nella formulazione che compete con il self-DNA.
È lo stesso meccanismo che rende Stimol efficace contro la stanchezza del terreno in pieno campo — ora validato anche in ambiente acquatico controllato.
Un nuovo settore per la gamma Stimol
Questo studio apre un fronte completamente nuovo per BG-Agro: l’agricoltura fuori suolo e idroponica. Se il meccanismo della stanchezza si riproduce anche nell’acqua, allora la logica scientifica alla base della gamma Stimol si applica ovunque una coltura venga ripetuta nello stesso ambiente.
Dal punto di vista economico, il costo del trattamento alla concentrazione ottimale (1 g/L) ha un’incidenza del 2-9% sul prezzo all’ingrosso, ampiamente compensata dal recupero di produttività e dalla possibilità di riciclare la soluzione nutritiva più a lungo.
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Riferimento scientifico: De Sio A. et al. (2025). Emergence of Autotoxicity in Closed Hydroponic Cultivation of Basil and Its Recovery by Compost Tea Application. Horticulturae, 11, 1493. DOI: 10.3390/horticulturae11121493.